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Nutrizione

Recensione: La rivoluzione post-genomica

LA RIVOLUZIONE POST-GENOMICA - Manipolazioni geniche dell’uomo, degli animali e delle piante

di G. Mangiarotti, Ediz. Il Capitello Torino, 2005, pp. 384, Euro 24,00


Giorgio Mangiarotti è una poliedrica figura di scienziato a tutto tondo che riesce a fondere in questo volume la sua esperienza di biologo molecolare (ma al tempo stesso di medico, giornalista e soprattutto di professore universitario sia in USA che in Italia) affrontando un tema complesso, controverso e affascinante.

Ciò che caratterizza questo trattato è soprattutto l’informazione di “prima mano” che deriva dalla lunga frequentazione dell’autore con i massimi ricercatori americani ed internazionali, tra cui numerosi premi Nobel, con i quali ha collaborato alla nascita di un settore della biologia molecolare che ha rivoluzionato negli ultimi trent’anni la Biologia, la Medicina, l’Agraria e la Zootecnia a livello mondiale.

Un testo ad altissimo livello universitario quindi, ma che vuole anche farsi comprendere, con uno stile divulgativo originale, ad un pubblico non specialistico avido di conoscenze su temi scientifici in una società dove, troppo spesso, prevale un “pressappochismo” dell’informazione.

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Recensione: I semi del futuro

I SEMI DEL FUTURO

di S. M. Francardo, Edilibri Milano, pp. 175, Euro 11,36


Sottotitolo di questo interessante volume è “Riflessioni di un medico sui cibi transgenici” che chiarifica le motivazioni che hanno spinto l’autore, da anni impegnato nello studio della qualità alimentare per la prevenzione delle malattie, ad interrogarsi sulle promesse che la moderna agroindustria di trasformazione dei cibi ci ha fatto sul futuro della nostra alimentazione.

Ben argomentato e documentato il volume si rivolge a tutti coloro che vogliano approfondire meglio la comprensione dei cibi transgenici e dei loro effetti sulla salute, sulla società, sull’ambiente ed in particolare a studenti ed educatori, consumatori e agricoltori, medici e scienziati interessati a travalicare le barriere specialistiche che limitano troppo spesso una visione a 360° delle problematiche umane.

 

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Recensione: I diritti della terra

I DIRITTI DELLA TERRA – Alle radici dell’agricoltura naturale

di A. Howard, Slow Food Editore, 2005, pp. 255, Euro 12,40


Scritto da Sir Albert Howard (1873-1947) - uno dei padri fondatori dell’agricoltura biologica - questo volume rappresenta il lungimirante “testamento” scientifico di un agronomo che, in piena epoca coloniale, partì per l’India per “conquistare” con la chimica nuove terre e ne tornò “conquistato”.

E’ lui stesso ad ammetterlo in un significativo passo del suo libro: ”Mi recai in India in sostanza per insegnare agli indiani come migliorare l’agricoltura, ma scoprii che non vi erano malattie nei campi, né mancanza di fertilità nel suolo, cosicché decisi di fare dei contadini e delle malattie i miei insegnanti”.

Osservare il lavoro della natura e le pratiche agricole tradizionali: questa la giusta via per conservare la fertilità e l’equilibrio della terra, “il capitale reale delle nazioni”, radice di ogni cultura e fonte insostituibile di cibo.

Un messaggio scientifico chiaro e netto che, a oltre mezzo secolo dalla sua prima pubblicazione e ben prima delle più travolgenti scoperte della biologia molecolare e delle sue più contestate applicazioni biotecnologiche, evidenzia con saggezza i presupposti inderogabili di un sano legame tra ambiente, agricoltura, alimentazione e salute.

 

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Recensione: La leggenda del buon cibo italiano

LA LEGGENDA DEL BUON CIBO ITALIANO

di P. C. Conti, Fazi Editore, 2006, pp. 262, Euro 15,00


Questo libro raccoglie i risultati di un’inchiesta giornalistica durata due anni sul mondo industriale agro-alimentare italiano, sulle profonde trasformazioni che tecnologie sempre più sofisticate, logiche di profitto e regole di un mercato sempre più globalizzato stanno apportando alla qualità della nostra alimentazione.

E’ infatti sempre più importante “andare oltre l’etichetta” – spesso incomprensibile e frutto di una informazione facilmente manipolabile – conoscendo sempre meglio i processi attraverso cui i nostri alimenti vengono prodotti, quali sostanze sono state usate e quali trasformazioni hanno dovuto subire per poter avere chiarezza sul “cosa”, “come” e “quando” acquistare.

Anche se saranno in molti a gridare allo scandalo perchè anche nella rinomata cucina italiana non sempre quel che mangiamo è davvero ciò che sembra, il volume ci sembra utile per tutti coloro che vogliano arricchire la propria coscienza alimentare: anche nel migliore dei mondi possibili è infatti sempre più importante “aprire gli occhi” prima di “aprire la bocca”…

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Recensione: Turisti per cibo

TURISTI PER CIBO

di M. Ragusa, P. Roversi, S. Blady, Calderini, 2006, pp. 414, Euro 15,90


Attraverso il viaggio e lo scambio di lettere gli autori ci fanno scoprire lati inediti del Bel Paese, la sua cultura, le sue tradizioni e la sua economia.

E mentre Martino Ragusa, il gastronomo del gruppo, visita l'Italia, inoltrandosi nei luoghi dove nascono i prodotti tipici, intervista i protagonisti del "buonmangiare", raccoglie aneddoti e ricette, e ricostruisce la storia e l'antropologia della nostra gastronomia, Patrizio Roversi e Syusy Blady, da parte loro, girano il mondo e raccontano i sapori di altri Paesi.

Nasce così "Turisti per cibo" dimostrazione che assaggiando si impara, perchè è in cucina, a tavola, al mercato che si conosce intimamente l'identità di un Paese, la sua cultura, le sue tradizioni e, perchè no, anche la sua economia. "Turisti per cibo" diventa così un libro con tante facce. Al contempo Guida, Ricettario, Diario di viaggio. E volendo lo si può anche leggere come un romanzo: quello del "cibo" appunto, arricchito da numerose informazioni “di servizio”, dall’indirizzo dei locali e dei produttori “giusti” per soste golose, tutti da provare. Utili indici tematici consentono di trovare rapidamente il locale dove dormire, dove mangiare o dove comprare i vari cibi.

 

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Recensione: Speriamo in Bio

SPERIAMO IN BIO

di M. Seveso, Orme Ediz., 2006, pp. 252, Euro 16,00


L’autrice Marina Seveso, scrittrice e giornalista free-lance, esamina l’universo cibo in tutte le sue sfaccettature, ponendo l’accento sull’urgenza di acquisire consapevolezza della propria alimentazione, per migliorare la salute umana e quella del pianeta. 

Le due parti del mondo, quella che soffre di denutrizione da un lato e quella afflitta dall’obesità e dallo spreco dall’altra, sono indissolubilmente legate, ma la causa di due mali così contrastanti è la stessa, il modello agroalimentare imposto al mondo.

Speriamo in bio” ci spiega che la vera alternativa è la produzione biologica e sostenibile, di cui si esaminano con scrupolo affidabilità, controlli, vantaggi e prospettive, non tacendo il discusso aspetto del maggiore costo della dieta biologica. Vivere biologico è possibile per tutti: il volume non si rivolge infatti solo a chi è già sensibile ai temi affrontati, ma vuol essere d’indicazione anche per chi combatte la battaglia quotidiana contro lo stress e la mancanza di tempo, la quarta, critica settimana del mese e le mille tentazioni del consumismo.

 

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