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“Villaggio globale”: Quale III Millennio?

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Villaggio globale”: Quale III Millennio?



Da: “VILLAGGIO GLOBALE” - Trimestrale di Ecologia (www.vglobale.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

«Quale III Millennio?» - Anno XII - N. 46 – Giugno 2009


Il dualismo egoismo e solidarietà può ben considerarsi il motore della biosfera e delle organizzazioni delle varie società vegetali, animali e ovviamente umane. In fondo ogni tensione individuale e sociale dell’uomo, dall’amore al lavoro alla politica e quindi al funzionamento della società, può sintetizzarsi in questo equilibrio. Un equilibrio che minacciosamente sta andando in crisi nel processo di radicalizzazione di tutte le espressioni umane. Un processo che tende ad affermare sempre più la puntiforme priorità dell’individuo rispetto ai suoi stessi interessi. La crisi economica in cui siamo tutt’ora immersi, è l’esempio più lampante di un’azione che si muove da un egoismo eccessivo che pensava di riuscire a controllare la realtà circostante escludendosi dal coinvolgimento. In questo numero di «Villaggio Globale», disponibile on line, questa tematica viene esaminata sotto il profilo sociale e dando uno sguardo ai comportamenti del variegato mondo che popola la biosfera. Non senza uno sguardo alla «tecnologia solidale» che rappresenta la vera svolta e il prodromo di una società diversa. Ecco una sintesi di alcuni interventi.


- Solo l'egoismo solidale ci può salvare

L'egoismo stupido procura vantaggi a breve termine (legna ottenuta abbattendo una foresta) e svantaggi a lungo termine (bassa disponibilità di ossigeno e aumento di anidride carbonica), mentre l'egoismo saggio magari porta a qualche svantaggio a breve termine (meno legna) ma a maggiori vantaggi a lungo termine (tanto ossigeno, meno anidride carbonica) (Ferdinando Boero)

http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=3002&nuid=49&suid=263


- I meccanismi naturali e la «variante» uomo

Gli esseri umani non sono soltanto animali che partecipano ai grandi cicli della natura, ma sono animali speciali che, da qualche millennio a questa parte, hanno cominciato a trarre dalla natura materiali per risolvere alcuni problemi speciali come costruire edifici, scaldare il cibo, scaldare le abitazioni, fabbricare e usare mezzi di trasporto e comunicazione, materie plastiche e innumerevoli altre merci (Giorgio Nebbia)

http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=3004&nuid=49&suid=264


Biodiversità – La globalizzazione ci costa più di 12 miliardi l'anno

Nel 1600 l'uomo portava in Europa una nuova specie di mammifero ogni 30 anni, nel 1800 si è passati ad una nuova specie ogni quattro anni, ed oggi arriva in Europa un nuovo mammifero ogni anno. Dalla distruzione della pesca delle acciughe alla minaccia per gli agrumeti del Sud (Piero Genovesi)

http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=3006&nuid=49&suid=264


La fame di molti e l'obesità di pochi

La fame, la sete, le malattie che coinvolgono gran parte della popolazione terrestre sono l'esempio più evidente delle catastrofi che si abbattono sugli esseri umani come risultato delle forti diseguaglianze economiche e sociali, degli egoismi, esistenti sulla Terra (Ugo Leone)

http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=3009&nuid=49&suid=265


Influenze e dintorni, le false apocalissi

Per troppa apprensione o esagerata superficialità l'Oms spesso ha arrecato danni economici con costi vertiginosi per pandemie solo annunciate e poi curiosamente scomparse nel silenzio. Paure ingiustificate che hanno provocato senza ragione un crollo nei consumi, con perdite stimate solo in Italia di 2 miliardi per la mucca pazza nel 2001 e un miliardo per il pollame con l'aviaria nel 2005 (Paola Anna Marino, Carlo Casamassima)

http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=3011&nuid=49&suid=265


- L'identità Achuar tra sopravvivenza e conservazione

Nella cosmovisione Achuar non c'è la dicotomia uomo-ambiente: gli Achuar sono parte della foresta come le piante, i fiumi, gli uccelli. Questo ha fatto sì che per millenni i popoli indigeni siano riusciti a mantenere un equilibrio tra le loro necessità di sopravvivenza e la conservazione dell'ambiente (Dario Sbrocca)

http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=3012&nuid=49&suid=266


Madre Terra ha bisogno di più solidarietà

Le barriere tra economisti ed ecologisti sembrano insuperabili, perché partono da mondi e scenari troppo diversi. Agli economisti sarà difficile togliere dalla testa l\'idea che l\'uomo rappresenti il centro dell'Universo (antropocentrismo), mentre gli altri restano fermamente convinti che al centro vi siano la Terra, la natura e l'equilibrio tra gli esseri viventi (biocentrismo) (Franco Tassi)

http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=3014&nuid=49&suid=266


Terremoti – Dopo L'Aquila si «scopre» la prevenzione

Le tecniche di costruzione antisismica erano ben note a greci, cinesi e Inca con i risultati notevoli di resistenza ai terremoti visibili tutt'oggi, in Italia, ci si pone il problema solo dopo il famoso terremoto del 1908 che distrusse Messina e Reggio Calabria con notevoli danni in vite umane, ma si deve aspettare al 2003 per una normativa che regolamentasse l\'adozione di moderne tecnologie di protezione sismica degli edifici (Paolo Clemente)

http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=3018&nuid=49&suid=268


Abitazioni – Senza sostenibilità a rischio il sistema città

Le politiche energetiche stanno mettendo a dura prova la cultura dell\'abitare così come si è evoluta fino a questo momento. Eppure alcune applicazioni, come il solare termico per la produzione di acqua calda sono convenienti anche senza incentivi. Il fotovoltaico, che produce energia elettrica direttamente dalla radiazione solare, con buoni rendimenti, quindi energeticamente molto conveniente, è oggi penalizzato da prezzi che potrebbero e dovrebbero essere diminuiti (Gaetano Fasano, Michele Zinzi)

http://www.vglobale.it/VG/Articoli.php?UID=3019&nuid=49&suid=268


Iniziativa Arpat–Isde / Ambiente e salute – Scoprire che cosa e perché ci fa male

In che misura può essere ridotto il carico di malattia diminuendo i rischi ambientali per la salute? Se riusciamo a stimare il carico di malattia dovuto ai rischi ambientali, saremo anche in grado di valutare le principali priorità su cui indirizzare la protezione dell'ambiente e, nel contempo, di promuovere l'idea che la gestione dell'ambiente gioca un ruolo chiave nella tutela della salute delle popolazioni

http://www.vglobale.it/VG/viewRubrica.php?UID=422&nuid=49&suid=Per+Saperne+di+Pi%26ugrave%3B

 

 

 

 



 
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