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Diritti Umani

Recensione: La conquista silenziosa

LA CONQUISTA SILENZIOSA - Perché le multinazionali minacciano la democrazia

di N. Hertz, Carocci Editore, 2001, pp. 244, Euro 17,56


Il 40% del commercio mondiale si svolge oggi nell'ambito delle multinazionali; trecento imprese possiedono il 25% delle ricchezze mondiali. Tra le 100 maggiori economie del mondo, 51 sono rappresentate da imprese multinazionali e solo 49 sono Stati nationali: una singola catena di supermercati USA può registrare introiti maggiori di stati come la Polonia o l'Ungheria. E' quindi possibile che la politica controlli e governi l'economia? O non è vero piuttosto il contrario? La brillante saggista inglese attraverso questa appassionata e lucida analisi dell'economia globale evidenzia i pericoli per la democrazia di un siffatto sistema di potere economico che sembra schiacciare i presupposti stessi del sistema statuale.

L'unico baluardo resta la conoscenza e la coscienza civica del cittadino che aggregandosi in movimenti spontanei o attraverso le proprie scelte di consumatore consapevole può incidere sul mercato. E in questo senso il volume di Noreena Hertz si distingue dagli altri del filone "no global" per la dovizia di documentazione e di spunti di riflessione qualificati (l'autrice è Associate Director del Centre of International Business and management dell'Università di Cambridge).

 

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Recensione: Debito ecologico

DEBITO ECOLOGICO

di M. Ortega Cerdà e D. Russi, EMI, 2003, pp. 94, Euro 7


Questo agile volumetto (curato dall’Osservatorio sul debito nella globalizzazione - Cattedra UNESCO per la sostenibilità della Università Politecnica della Catalogna) presenta in modo schematico alcuni capisaldi del cosiddetto “debito ecologico” che i paesi industrializzati del Nord del mondo hanno contratto nei confronti dei paesi poveri del Sud, depredandoli da secoli delle loro risors naturali e utilizzandoli attualmente come pattumiere di rifiuti tossici di tutti i tipi.

Il dibattito su questa problematica, nata negli anni ‘90 in America Latina, si è poi ampliato a tutti i continenti ed è stato oggetto di campagne da parte di alcune associazioni ecologiste anche al recente vertice di Johannesburg.

Si tratta di un libro per “militanti”, con tutti i limiti che questo comporta ma è anche un testo agile e ricco di spunti di riflessione per chi si accosta a queste problematiche con la curiosità del neofita.

 

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Recensione: La difesa delle risorse naturali...

LA DIFESA DELLE RISORSE NATURALI NEL DIRITTO DEI PAESI AFRICANI

di L. Castellani, Giuffrè Editore, 2003, pp. 163, Euro 11


Si afferma spesso che nelle società tradizionali dell’Africa subsahariana non è la terra ad appartenere agli uomini, bensì gli uomini alla terra. Quest’affermazione sottolinea che il rapporto tra uomo e ambiente nelle società tradizionali è costruito su un unico sistema di valori globali: la legittimazione dell’uso delle risorse naturali viene di solito individuata nel potere soprannaturale (magico o religioso) anche se non mancano esempi di legittimazione laica nata dal legame familiare.

L’autore in questo pregevole volume segue l’evolversi di questo rapporto nel suo percorso temporale che va dal periodo precoloniale a quello coloniale, dal momento dell’indipendenza al diritto contemporaneo evidenziando in particolare il conflitto tra stato e tradizione per la gestione delle risorse naturali.

Il volume, ricco di esempi, risulta interessante ed utile non solo agli specialisti giuridici del ramo ma anche a tutti coloro che seguono con interesse le sorti di questi paesi alle prese, ancora nel XXI secolo, con un neocolonialismo economico e culturale incurante del paradigma del diritto allo “sviluppo sostenibile” dei popoli, ribadito non più tardi di un anno fa al Vertice mondiale di Johannesburg.

 

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Recensione: Ariane e Omid

ARIANE E OMID

di G. Campani, Alberto Perdisa Editore, 2003, pp. 173, Euro 9,50


Questo libro non è un saggio ma un viaggio fiabesco nell’immaginario che è dietro ogni storia di migrazione e di viaggio non solo di uomini ma anche di animali reali e fantastici.

Il tema del viaggio ha in sé il senso del fascino dell’avventura, della possibilità fisica e/o mentale dell’evasione dalla realtà ma anche della sperimentazione e di conoscenza di se stessi e del mondo con cui, nel mettersi alla prova, s’impara a vivere. Tali temi che hanno sempre affascinato grandi e piccoli, evidentmente annidandosi negli angoli più reconditi del bambino che è in noi, sono connaturati in molta letteratura per l’infanzia che ha travalicato tale angusto confine di nicchia per diventare capolavori come Robinson Crusoe, i Viaggi di Gulliver, Pinocchio e Alice nel Paese delle meraviglie.

Giovanna Campani, docente di pedagogia interculturale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze e consulente della Commissione europea sull’immigrazione, apre la narrativa infantile ad una interculturalità ancora più ampia in un mix di pensieri filosofici, emozioni e gioie che evidenzia altresì la difficile condizione dell’emigrante, attraverso il disgregarsi della famiglia e del dolore per gli affetti lontani, che caratterizza oggi come ieri la vita di tanti “grandi” e “piccoli” esseri umani.

 

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Recensione: Water wars

WATER WARS – Storie dal pianeta acqua

di D. Raines Ward, Carocci Editore, 2004, pp. 300, Euro 21,00


Il 2003 è stato per l’ONU l’Anno internazionale dell’acqua. L’accesso a delle forniture adeguate di acqua pulita per uso personale e domestico costituisce infatti un diritto umano fondamentale di ogni persona e, per le Nazioni Unite, “il diritto umano all’acqua è indispensabile per condurre la propria esistenza in condizioni di dignità umana. Esso costituisce un prerequisito per la realizzazione degli altri diritti umani”.

Eppure oggi oltre 1 miliardo di persone non ha accesso a una disponibilità minima di acqua pulita e oltre 2 miliardi non dispongono di servizi igienici e impianti fognari adeguati, la causa principale di malattie collegate all’acqua.

Ecco perché questo volume ci aiuta a scoprire l’immenso valore, per lo più ignorato o sottovalutato del mondo liquido che è fuori e dentro di noi, attraverso la descrizione delle testimonianze raccolte dall’autrice in dieci anni di viaggi nei cinque continenti e degli incontri avuti con politici, ingegneri, geologi e gente comune.

Conoscere è il primo passo per fare di questo un secolo di “pace idrica” anziché di guerre per l’acqua, sviluppando principi, metodologie e tecnologie per gestire questa risorsa vitale in maniera efficiente ed eticamente cooperativa.

 

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Recensione: Il continente diviso

IL CONTINENTE DIVISO - Storia dell’Europa dal 1945 a oggi

di W. I. Hitchcock, Carocci Editore, 2003, pp. 654, Euro 45,00


Ripercorrere gli ultimi 50 anni di storia europea significa, per chi li ha vissuti sulla propria pelle, ripensare agli enormi cambiamenti, sociali, politici, ideologici, culturali che Stati fino ad allora nemici hanno intrapreso sulle rovine di un continente messo in ginocchio dalla guerra.

Winston Churchill nel settembre del 1946 non aveva dubbi sulla capacità dell’Europa di risollevarsi dalle macerie: “Se l’Europa un giorno fosse unita nella condivisione di un’eredità comune, non vi sarebbe alcun limite alla felicità, alla prosperità e alla gloria di cui potrebbero godere i suoi quattrocento milioni di abitanti”.

Le distruzioni umane e materiali provocate dalla Seconda Guerra Mondiale hanno spinto i popoli europei ad una radicale rottura con il passato per gradualmente giungere alla costruzione di una unica entità sovranazionale capace di sperimentare nuove forme di cooperazione e di democrazia che hanno permesso una stabilità e una prosperità inusuale se misurata con la plurimillenaria storia europea.

L’autore americano, docente di storia contemporanea, ha voluto interrogarsi proprio sulle ragioni di questo “miracolo” e lo fa, enucleando dagli avvenimenti che hanno caratterizzato gli ultimi dieci lustri, 16 episodi salienti che ruotano intorno ai 4 elementi cruciali che, secondo Hitchcock, contribuiscono a spiegare le cause di questo nuovo “Rinascimento”.

Ma l’Europa, nonostante gli enormi progressi di questi ultimi 50 anni, deve ancora affrontare molti gravi problemi che, in questo libro, vengono esaminati nel loro contesto storico. Oltre alle divisioni sociali, etniche ed economiche resta il nodo politico della democrazia: abbiamo fatto l’Europa ma quanto tempo ci vorrà perchè si facciano gli europei?

 

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