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Ambiente

Progresso


   Il cammino fatale, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue l’umanità per raggiungere la conquista del progresso, è grandioso nel suo risultato, visto nell’insieme, da lontano.[…] Ogni movente di cotesto lavorìo universale, dalla ricerca del benessere materiale alle più elevate ambizioni, è legittimato dal solo fatto della sua opportunità a raggiungere lo scopo del movimento incessante; e quando si conosce dove vada questa immensa corrente dell’attività umana, non si domanda al certo come ci va. Solo l’osservatore, travolto anch’esso dalla fiumana, guardandosi attorno, ha il diritto di interessarsi ai deboli che restano per via, ai fiacchi che si lasciano sorpassare dall’onda per finire più presto, ai vinti che levano le braccia disperate, e piegano il capo sotto il piede brutale dei sopravvegnenti, i vincitori d’oggi, affrettati anch’essi, avidi anch’essi d’arrivare, e che saranno sorpassati domani. ”  Giovanni Verga (1840-1922)

  Il progresso, che indica un mutamento nel tempo di un sistema (sociale, economico, tecnologico, politico), ha  da sempre caratterizzato la storia dell’uomo e creato attorno a sé concezioni e ideologie differenti. In genere per progresso si intende l’evoluzione della società verso condizioni di vita e di civiltà sempre più avanzate e adatte a soddisfare i bisogni fondamentali dell'uomo. Nella sua forma classica, il concetto di progresso è stato elaborato soprattutto dal pensiero illuministico, dal positivismo e, con originali formulazioni, dalla dottrina marxista della storia.


 

Materiali sulla storia del progresso (economico) e della sua idea:

 

http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_221501423/Progresso.html

 

http://ulisse.sissa.it/biblioteca/saggio/2003/Ubib030901s001

 http://www.altronovecento.quipo.it/numero1saggi3.html 

Il progresso tecnico in economia è definibile genericamente come il processo di acquisizione di conoscenze ed abilità che espande l'insieme dei beni in astratto producibili, finali e intermedi, e/o l'insieme delle tecniche di produzione conosciute, migliorando così l'efficienza produttiva delle dotazioni dei fattori produttivi.Una classificazione generalmente fatta in economia è quella tra progresso tecnico:

    incorporato (embodied technical change), cioè derivante dal miglioramento della "qualità" di un fattore. Ad esempio, l'invenzione e la messa in produzione di un nuovo telaio meccanico che aumenta la produttività nel tessile, oppure un aumento del livello medio di educazione della forza lavoro; 

    scorporato (disembodied technical change), cioè non incorporato in alcun fattore produttivo ma derivante genericamente dall'insieme di conoscenze atte a combinarli nel processo produttivo. In ambito neoclassico, il progresso tecnico è visto come un cambiamento della tecnologia, cioè l'insieme delle tecniche produttive conosciute, e modellizzato come uno spostamento (shift) verso l'alto della funzione di produzione.

In questo distinto da spostamenti "lungo" la funzione, che possono aumentare l'output attraverso aumenti dei fattori impiegati. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Progresso_tecnico 

Per progresso sociale si intende il miglioramento delle condizioni di vita per una parte crescente della popolazione. Dai tempi della Grecia classica ai giorni nostri si sono alternati diversi punti di vista sul progresso che sono oscillati, in generale, tra l'incondizionata fiducia nelle potenzialità della scienza e della tecnica - che avrebbero reso più semplice e serena la vita dell'uomo - e, all'opposto, la visione del progresso come di un deterioramento della comunità a partire da una originale età dell'oro. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Progresso_sociale

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ECO-NOMIA


Nell'ambito delle scienze sociali l'economia (dal greco οκος [oikos], 'casa' e νομος [nomos], 'norma', cioè "amministrazione della casa") è definita come la scienza che studia le modalità di allocazione di risorse limitate tra usi alternativi, al fine di massimizzare la propria soddisfazione ovvero la scienza che studia la produzione, la distribuzione ed il consumo dei beni e dei servizi. Nella visione che interpreta l'economia come la scienza della soddisfazione del fabbisogno attraverso lo scambio, tale studio dovrebbe essere nato con l'uomo e con ogni altro essere capace di scelte consapevoli di scambio a seguito di ragionamento.

  

http://it.wikipedia.org/wiki/Economia


Crescita

La crescita economica è un fenomeno inerente sopratutto ai sistemi economici moderni, un contesto caratterizzato da un incremento nello sviluppo, un incremento che riguarda l’occupazione, il capitale, i consumi, la ricerca scientifica, le nuove applicazioni tecnologiche, la produzione di merci, l'erogazione di servizi.La crescita economica è un punto di vista economico relativamente recente che si è venuto via via affermando in epoca moderna; con l'avvento degli stati-nazione e della classe borghese, infatti, si iniziò a pensare che l'economia potesse crescere, producendo via via sempre più surplus, da impiegare nelle attività più svariate. L'idea di una progressiva crescita del surplus si accompagna naturalmente al progressivo abbandono di un sistema sociale basato sulla terra.

Quando cioè gli stati ed i sovrani iniziarono a non contare la propria forza e ricchezza a partire da quanta terra possedessero (ed il numero di persone ad essa legata tramite l'agricoltura) l'idea che questa ricchezza potesse evolvere ha preso sempre più piede.

  

http://it.wikipedia.org/wiki/Crescita_economica


Decrescita

Decrescita è un termine coniato da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bioeconomia. Decrescita indica un sistema economico basato su principi ecologici, in contrapposizione con quelli che regolano i sistemi vincolati alla crescita economica.La decrescita è un concetto politico, secondo il quale la crescita economica - intesa come accrescimento costante di uno solo degli indicatori economici possibili, il Prodotto Interno Lordo (PIL) - non è sostenibile per l'ecosistema della Terra. Questa idea è in completo contrasto con il senso comune politico corrente, che pone l'aumento del livello di vita rappresentato dall'aumento del PIL, come obiettivo di ogni società moderna.
L'aggettivazione sostenibile allude alla proposta di organizzarsi collettivamente in modo che la diminuzione della produzione di beni non costituisca riduzione dei livelli di civiltà.

L'assunto principale è che le risorse naturali sono limitate e quindi non si può immaginare un sistema votato ad una crescita infinita. Il miglioramento delle condizioni di vita deve quindi essere ottenuto senza aumentare il consumo ma attraverso altre strade. Proprio per la costruzione di queste vie sono impegnati numerosi intellettuali, al seguito dei quali si sono formati movimenti spesso non coordinati fra loro, ma con l'unico fine di cambiare il paradigma dominante della necessità di aumentare i consumi per dare benessere alla popolazione.

  

http://it.wikipedia.org/wiki/Decrescita

 


Sviluppo 

Lo sviluppo economico si riferisce a quel complesso processo che trasforma un'economia o, più in generale, una società da pre-moderna a moderna.Nel ventesimo secolo il significato si è allargato fino ad includere anche un'altra accezione, oggi dominante. Lo sviluppo economico si riferisce oggi principalmente ad un processo di cambiamento - positivo - delle società povere del sud del mondo.

Include un elemento di crescita, ovvero di aumento di indicatori quantitativi di ricchezza quali il prodotto interno lordo, ma anche di trasformazione qualitativa della società, quali cambiamenti nella qualità della vita legati, per esempio, al numero di medici per abitante, l'educazione e l'alfabetizzazione, ecc.

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Sviluppo_economico

http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_dello_sviluppo


Sottosviluppo 

Sottosviluppo è un termine generalmente usato nella sua accezione economica ed è sinonimo, per quanto riguarda un paese, di povertà. Incluse nel concetto di povertà ci sono lo scarso accesso alle cure mediche, all'acqua potabile, al cibo, a un' educazione e alla casa.

Il termine sottosviluppo suggerisce un'interpretazione "ottimistica" del fenomeno, inteso come un ritardo di alcuni paesi nella crescita economica. In realtà il sottosviluppo è molto più di questo: è un problema strutturale di molti paesi che può essere risolto soltanto tramite un'azione organizzata a livello nazionale ed internazionale.

  

http://it.wikipedia.org/wiki/Sottosviluppo


Sviluppo sostenibile 

Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo (che comprende lo sviluppo economico, delle città, delle comunità eccetera) che non compromette la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali. L'obiettivo è di mantenere uno sviluppo economico compatibile con l'equità sociale e gli ecosistemi, operante quindi in regime di equilibrio ambientale.

Il concetto di Sviluppo sostenibile è aspramente criticato dai movimenti facenti capo alla teoria della Decrescita. Essi ritengono impossibile pensare uno sviluppo economico basato sui continui incrementi di produzione di merci che sia anche in sintonia con la preservazione dell'ambiente. In particolare, ammoniscono i comportamenti delle società occidentali che, seguendo l'ottica dello sviluppo sostenibile, si trovano ora di fronte al paradossale problema di dover consumare più del necessario pur di non scalfire la crescita dell'economia di mercato, con conseguenti numerosi problemi ambientali: sovrasfruttamento delle risorse naturali, aumento dei rifiuti, mercificazione dei beni.

  

http://it.wikipedia.org/wiki/Sviluppo_sostenibile


 

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FORNI SOLARI


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. 

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 Per forno solare, si intende un dispositivo in grado di concentrare la luce del sole ed utilizzarla per fini alimentari: dalla cottura di semplici pagnotte fino a elaborati arrosti, passando per la pasta e la sterilizzazione dell'acqua ai fini di renderla potabile.I forni solari, da sempre usati in tutto il mondo, hanno un’enorme varietà di forme e di capacità. I modelli più piccoli e semplici sono simili a quelli usati per la cottura lenta con il crock-pot. Oltre ad essere a risparmio energetico e a bassissimo impatto ambientale, i forni solari si sono rivelati utilissimi nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo e nei campi profughi, dove l’accesso ai combustibili da cucina è minimo o nullo. Si possono usare inoltre per far bollire l’acqua potenzialmente pericolosa. 

 

Tipologie di forni solari 

Esistono due tipologie di forni solari: quelli a scatola sono i più semplici e, sebbene si trovino anche in commercio, è facile costruirli in casa con materiali poveri (cartoncino, carta stagnola, colla). Con questo tipo di forni solari, la cottura avviene a temperature relativamente basse: ciò consente di allontanarsi per svolgere altre faccende senza rischiare di bruciare il cibo.Alternativamente, si trovano in commercio dei forni solari a concentrazione, molto più efficienti di quelli a scatola seppure un po' più cari, che sfruttano uno specchio parabolico per concentrare al massimo la luce nel punto in cui si pone la pentola con il cibo, superando anche i 200° C di temperatura: in condizioni di cielo sereno e con sole visibile, è possibile, ad esempio, cuocere del riso per otto persone in 25 minuti.A causa della grande utilità e praticità dimostrata da questi forni, il loro uso si sta diffondendo molto anche in alcuni campi profughi.


Per informazioni sulla costruzione: Estratto da

http://digilander.libero.it/giannicrovatto/forno-in.htm

http://solarcooking.org/italiano/minimum-it.htm 

http://www.ecquologia.org/cucinasolare.htm

Corsi per l’autocostruzione: 

http://www.scuolaer.it/page.asp?IDCategoria=133&IDSezione=402&ID=72613

Alcune applicazioni nei Paesi in via di sviluppo:

http://www.reportafrica.it/articoli.php?categoriacod=SOL&idarticolo=101

Applicazioni per la didattica

http://crs4energierinnovabili.blogspot.com/2008/05/forni-solari-orgosolo.html

Per una storia dei forni solari: 

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GESTIONE SOSTENIBILE DEI RIFIUTI


Workshop dal titolo "ENEA e le Tecnologie per la Gestione Sostenibile dei Rifiuti"

Roma, 18 giugno 2008

Lo sviluppo e l’introduzione di tecnologie innovative nella gestione dei rifiuti costituisce un elemento centrale nel complesso percorso verso lo sviluppo sostenibile.

Le innovazioni tecnologiche costituiscono infatti un elemento centrale e spesso dirimente nel miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Ma in vaste aree del nostro Paese, non solo in Campania, l’adeguamento dei sistemi di gestione è ancora uno degli ostacoli principali al raggiungimento di questo obiettivo. A questo argomento, Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) ha dedicato un workshop dal titolo “ENEA e le Tecnologie per la Gestione Sostenibile dei Rifiuti” in cui ha illustrato le sue attività nel settore, sia di ricerca e sviluppo tecnologico relativamente ai cicli di trattamento, con particolare riguardo ai trattamenti termici e al recupero energetico, sia sull’insieme delle tecnologie di controllo complessivo del sistema di recupero/riciclaggio. 

Il programma della manifestazione:

http://www.enea.it/eventi/eventi2008/GestioneRifiuti180608/Programma180608.pdf 

Introduce e presiede: Luigi Paganetto (Presidente ENEA). Intervengono, fra gli altri: Nicolò Dubini (Vice Presidente Esecutivo Pirelli Ambiente), Daniele Fortini (Presidente Federambiente), Claudio Galli (Direttore Divisione Ambiente HERA SpA), Roberto Garavaglia (Presidente EuroEnergy Group Gruppo Marcegaglia), Gianfranco Mascazzini (Direttore Generale Qualità della Vita Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare), Gianni Alemanno (Sindaco Comune di Roma), Guido Bertolaso (Sottosegretario di Stato Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all'emergenza rifiuti), Claudio Mancini (Assessore allo Sviluppo Economico Regione Lazio), e Roberto Menia (Sottosegretario di Stato Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare)

Per ascoltare le registrazione completa di tutti gli interventi:

http://www.radioradicale.it/scheda/256325/workshop-dal-titolo-enea-e-le-tecnologie-per-la-gestione-sostenibile-dei-rifiuti 

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FUTURO


Aurelio Peccei(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera) 

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Aurelio Peccei (Torino, 4 luglio 1908 – 13 marzo 1984) trascorse a Torino la sua giovinezza e si laureò in economia all'università del capoluogo piemontese nel 1930. Successivamente, grazie ad una borsa di studio, si trasferì alla Sorbona di Parigi dove fu premiato con un viaggio gratuito in Unione Sovietica. La conoscenza di molte lingue straniere gli permise di entrare in Fiat, nonostante fosse sospetto di anti-fascismo. Nel 1935 una sua fortunata spedizione in Cina per conto della Fiat gli permise di affermare la sua figura dirigenziale all'interno dell'azienda. Durante la II guerra mondiale Peccei fu coinvolto nel movimento anti-fascista e nella resistenza, dove fu membro di "Giustizia e Libertà".

La sua lottà durò fino al 1944, quando fu arrestato, incarcerato e torturato e giunse ad un passo dall'esecuzione, ma riuscì a resistere fino alla liberazione. Dopo la fine della guerra Peccei fu coinvolto in prima persona nel processo di ricostruzione dell'Italia del dopoguerra, si occupò di svariati affari, sia di tipo pubblico che di tipo privato, tra cui la fondazione della prima compagnia aerea italiana, l'Alitalia. Nel 1949 accettò di trasferirsi in America Latina per conto della Fiat, la quale intratteneva già relazioni commerciali con il Sud America, che si erano interrotte tuttavia durante la guerra. Si stabilì in Argentina, dove visse con la sua famiglia una decina di anni all'incirca.Grazie al suo ingegno realizzò le grandi potenzialità del luogo dove si trovava e riuscì ad aprire una filiale argentina della Fiat, la Fiat-Concord, che si occupava di produrre automobili e trattori.

La Filiale presto divenne una delle prime linee di produzione di grande successo in America Latina. Nel 1958 il potere economico della Fiat era in piena crescita, il che gli permise di fondare la Italconsult, una joint-venture tra i piu famosi marchi italiani nel campo automobilistico, quali la Innocenti, la Montecatini e la stessa Fiat. La Italconsult si pose l'obiettivo di fornire consulenza economica e ingegneristica ai paesi in via di sviluppo. Sotto di lui la società lavorò principalmente come un'organizzazione non-profit. Infatti egli stesso le diede il compito di aiutare lo sviluppo delle popolazioni del terzo mondo: la sensibilità di Peccei verso le popolazioni meno fortunate si spiega con il fatto che avendo egli trascorso molti anni in Sud America, si era reso conto prima di altri delle situazioni estremamente disagiate in cui vivevano le popolazioni locali.

Nel 1964 gli fu chiesto di diventare amministratore delegato della Olivetti, che già allora iniziava ad affrontare le prime difficoltà a causa dei profondi cambiamenti in atto nella produzione delle macchine da ufficio. Grazie alla sua lungimiranza e alla sua inventiva Peccei, riuscì a risollevare le sorti dell'azienda. Ma egli, non contento dei risultati ottenuti con la Italconsult e con la presidenza dell'Olivetti, concentrò i suoi sforzi anche su altre organizzazioni, quali ad esempio la ADELA, un consorzio internazionale di banchieri di supporto allo sviluppo economico dell'America del Sud.

Peccei ebbe l'onore di tenerne il discorso di apertura dei lavori, in spagnolo, nel 1965. Dopo quest'incontro, venne costituito il Club di Roma. Il Club di Roma decise di utilizzare un approccio scientifico al fine di scoprire i possibili scenari per il futuro. Tre giovani ricercatori del MIT, Donnella Meadows, Dennis Meadows e Jorgen Randers, svilupparono un modello matematico del mondo. Gli scenari mostrarono chiaramente che se avessimo continuato “business as usual” sarebbe finita in un disastro. Il risultato fu pubblicato con il titolo Limiti alla crescita, un libro che è stato tradotto in più di 30 lingue.


Punto di riferimento in rete per conoscere il pensiero di Peccei attraverso i suoi scritti e quelli dei suoi collaboratori è il sito seguente:

http://www.clubofrome.at/about/index.html

da cui è possibile scaricare una pubblicazione della prof.ssa Eleonora Barbieri Masini, che ne illustra approfonditamente la vita, il pensiero e l’opera.Per consultazione:

 http://www.clubofrome.at/archive/mas-peccei_it.pdf 

Altre testimonianze su Peccei: 

http://www.fondazionemicheletti.it/magazine.asp?id_call=370&articolo=y&id_sezione=13

 

http://www.educazionesostenibile.it/portale/images/stories/apr08_05.pdf

 

http://www.educazionesostenibile.it/portale/images/stories/apr08_08-11.pdf

 

http://www.educazionesostenibile.it/portale/images/stories/apr08_06-07.pdf

 

http://www.educazionesostenibile.it/portale/images/stories/apr08_12-13.pdf

 

http://www.educazionesostenibile.it/portale/images/stories/apr08_16-17.pdf

 

http://www.educazionesostenibile.it/portale/index.php?option=com_content&task=view&id=764&Itemid=96 

Siti di interesse: 

http://www.clubofrome.org/

 

http://www.clubofrome.at/about/index.html

http://www.clubofrome.at/events/2008/rome/  


Convegno Internazionale celebrativo del centenario della nascita di Aurelio Peccei Strategie per un pianeta sostenibile(Roma, Auditorium 16-17 giugno 2008) Proprio quest’anno cade il 100° anniversario della nascita di Aurelio Peccei, fondatore e presidente del Club di Roma, la struttura internazionale che ha scatenato il dibattito mondiale sui limiti della crescita umana in un mondo dai limiti biofisici definiti. Il primo rapporto voluto dal Club fu il famosissimo “The Limits to Growth” che, ancora oggi costituisce un punto di riferimento ineludibile per chiunque si occupi dei problemi del nostro futuro. L’evento costituisce quindi uno straordinario appuntamento per fare il punto sulle migliori conoscenze che abbiamo sin qui acquisito sul funzionamento del nostro pianeta e sulla relazione tra specie umana e sistemi naturali, individuando e suggerendo le strade per un futuro sostenibile. Tra i grandi specialisti di fama internazionale che saranno presenti in questa occasione: Ralph Cicerone, presidente della National Academy of Sciences degli Stati Uniti ed illustre climatologo, Sir Martin Rees, presidente della Royal Society e astrofisico di fama internazionale, Kofi Annan, già segretario generale delle Nazioni Unite e premio Nobel per la Pace, Lester Brown, fondatore del Worldwatch Institute e presidente dell'Earth Policy Institute, Konrad Osterwalder, rettore dell'Università delle Nazioni Unite, Peter Raven direttore del Missouri Botanical Garden e già presidente dell’American Association for the Advancement of Sciences (AAAS), Joan Martinez-Alier, presidente dell’International Society for Ecological Economics e tanti altri. Registrazione audio e video del Convegno:

http://www.radioradicale.it/scheda/256087/strategie-per-un-pianeta-sostenibile

http://www.radioradicale.it/scheda/256088 

Una voce fuori dal coro:

http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/print.php?form=2&forum=42&topic_id=2620&post_id=58572

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Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’


Un sistema sviluppato dal Cnr permette di recuperare e raffinare i rifiuti solidi urbani senza passare per i cassonetti differenziati. Costa un quinto della spesa per lo smaltimento di un inceneritore e restituisce materiali utili e combustibile dal potere calorico elevato.
 

 

Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata. Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore.

Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili. L'impianto THOR è costituito da una serie di macchine di preparazione del materiale e da un "ultramulino", una macchina di macinazione che agisce per attrito sui materiali e ne determina la destrutturazione. Non esistono, al momento, impanti simili al mondo e si prevede una rapida evoluzione della tecnologia verso impianti piccoli e dedicati, in settori industriali ed ambientali, quali il trattamento di rifiuti ospedalieri, rifiuti pericolosi e di RSU (rifiuti solidiurbani) a basso potere calorifico.

Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità. “Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno. Il progetto THOR è divenuto nel 2003 operativo ed ha permesso la realizzazione del primo impianto meccanochimico industriale al mondo, capace di trattare circa 2000 kg di rifiuti solidi urbani ogni ora e di trasformarli in combustibile con un P.C.I. di 5500 kcal/kg. tale impianto è situato in via sperimentale presso l'area della ricerca di Montelibretti (Roma).

Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro. L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno. “Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.

Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”. Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.  

 

La scheda

Che cosa: Thor (Total house waste recycling) sistema per il recupero e la raffinazione dei rifiuti solidi urbani
Chi: Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr

Per informazioni:

Paolo Plescia, Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, tel. 06.90672826, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Per approfondimenti:

http://www.ladestrasiniscola.com/wp-content/uploads/2008/05/trattamento-riufiuti-thor_cnr.pdf 

E’possibile guardare l'impianto THOR in funzione nelle riprese televisive recentemente fatte da:

·           La7 (31 gennaio 2008)  http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=8383&cat=cronaca 

·         You Tube   http://www.youtube.com/watch?v=vo7glUJAREk 

Ulteriori informazioni:

http://it.wikipedia.org/wiki/Thor_(impianto)

http://www.assing.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=91&Itemid=67

http://www.galileonet.it/primo-piano/9338/via-al-riciclaggio-indifferenziato

Alcuni pareri:

http://avolablog.blogspot.com/2008/01/thor-cnr-una-buona-soluzione-al.html

http://www.eergon.it/energia/pgthor.html

http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html 

Un’iniziativa:

http://www.firmiamo.it/sistemathordelcnr

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