Ghetti di lusso

di Zygmunt Bauman

 

Passeggiando per le vie di Palermo o di Venezia, un viaggiatore inglese resta colpito dalla vista del bucato steso ad asciugare sui balconi o fuori dalle finestre; nella città britanniche o statunitensi non capita di imbattersi in scene simili. E se sì, si può stare certi di essere finiti nei quartieri “malfamati”, o “difficili”: zone da cui la “gente perbene” cerca di tenersi lontana. Aree “sconsigliate”, dove i forestieri farebbero bene a non avventurarsi e da cui chi vi abita difficilmente riesce a venir fuori. Da tempo negli Stati Uniti si è diffuso un nuovo fenomeno, approdato poi in Europa e nella maggior parte dei Paesi europei (potrebbe presto giungere a Verona o Napoli, chi lo sa?). Si tratta delle gated community: comprensori residenziali il cui accesso è rigorosamente sorvegliato e dove guardie armate, allarmi e telecamere a circuito chiuso tengono lontani gli intrusi e dove chi può permetterselo si stabilisce per sottrarsi alla ressa e al caos delle strade dove tutto può accadere. Anche queste sono zone per certi aspetti invalicabili; qui però, al contrario di quanto sopra, chi si trova all'interno è libero di uscire, e a chi sta fuori è vietato accedere. Chi ha la fortuna di abitare in una gated community (oltre a sborsare un patrimonio per il “servizio di sicurezza”) ha l'obbligo di sottostare a una lista di restrizioni, tra cui il divieto di stendere il bucato in vista. In queste “comunità chiuse” il privato deve rimanere tale. 

E mentre nei quartieri cittadini gli spazi comuni sono luoghi adibiti al viavai e al passeggio, dove ci si incontra, ci si guarda negli occhi e si scambiano quattro chiacchiere, le strade delle gated community sono per lo più deserte, tanto che un qualsiasi elemento estraneo - uno sconosciuto - risalterebbe all'occhio prima di poter avere il tempo di compiere scherzi, danni o turbare il “privato”. (...)

L'articolo:

http://progettomediazionesociale.blogspot.com/2009/07/ghetti-di-lusso.html

Sull'argomento:

https://www.domusweb.it/it/dall-archivio/2017/01/20/zygmunt_bauman_lo_spazio_della_sorveglianza_.html

Informazioni biografiche:

http://it.wikipedia.org/wiki/Zygmunt_Bauman